Quanto è difficile spegnere il cervello
Soprattutto con questo insopportabile caldo
Ciao,
da qualche settimana è tornato il mio rituale di termoregolazione estiva per il sonno: immergere i piedi in acqua gelata prima di andare a dormire.
In questo periodo, c’è un diavolo che amplifica tutti i problemi: il caldo. Come se non bastassero stress, turbocapitalismo e lavoro, gli studi scientifici dimostrano che anche l’aumento delle temperature globali sta rosicchiando le nostre ore di sonno.
Il motivo è biologico: per scivolare nel sonno profondo, il nostro corpo ha bisogno di abbassare la sua temperatura interna di circa 1 grado. Quando fuori ci sono 38 gradi, fa una fatica immensa a termoregolarsi. Questa “fatica” fisica viene percepita dal cervello come uno stato di allerta; così si riattiva l’amigdala e si scatena l’overthinking.
Qual è il pensiero fisso che stanotte ha provato a farsi spazio nel tuo corpo sudato? Rispondi a questa mail o lascia un commento, creiamo una mappa dei nostri “fantasmi delle due di notte”.
Coccole per dormire bene
A inizio giugno ho fatto per la prima volta un’esperienza di floating: 60 minuti dentro una vasca di deprivazione sensoriale a forma di uovo, in cui sembra di tornare nel grembo materno. Grazie alla presenza di sale (Epsomite) nell’acqua, si rimane galleggianti per tutto il tempo; il silenzio e il buio assoluti (preceduti da qualche minuto di rilassamento con musica e luci), insieme alla temperatura dell’acqua che imita quella del corpo umano e all’assenza di odori, fanno sì che ogni senso venga disattivato temporaneamente.
Cosa si prova: una sensazione di rilassamento simile alla fase di addormentamento; il corpo, in assenza di gravità, perde i confini e la pesantezza; la mente entra in uno stato simile alla meditazione.
Dove mi trovavo: ero ospite di Cocoon, a Milano. È un centro gestito in modo molto accogliente, familiare.
La parola della notte
Per lasciare riposare il cervello non dobbiamo costringerlo a stare zitto, ma dargli un luogo sicuro dove scaricare l’energia in eccesso. Questo esercizio serve a “mettere a terra” l’elettricità mentale.
Un esperimento per le prossime 3 notti:
Metti un foglio bianco e una penna sul comodino prima di spegnere la luce.
Prima di chiudere gli occhi, scrivi di getto tre parole che descrivono i pensieri più pesanti della giornata. Trascinale fuori dal tuo flusso sanguigno e lasciale sulla carta.
Appena ti svegli (prima di guardare il telefono!), scrivi un colore o un’emozione che ti porti dietro dalla notte. Anche se non ricordi i sogni, scrivi come ti senti.
Nel fine settimana, guarda quelle parole: potresti notare una mappa. Come psicologa e consulente, lavoro spesso su questo: decodificare i messaggi sommersi che la mente ci invia quando siamo sotto stress o quando il corpo è affaticato.





Il mio fantasma delle due di notte ha sempre a che fare con le cose lasciate a metà. Il caldo non fa altro che dilatare quel tempo sospeso, trasformando i micro-doveri della giornata in montagne insormontabili. Trovo salvifico il tuo approccio: ricordare che l'overthinking estivo è spesso solo un corpo che ha troppo caldo e fa fatica, e non una mente che sta fallendo, restituisce una grande dose di autocompassione. Grazie per questa coccola notturna.
Il mio fantasma delle due di notte c'entra troppo con l'invidia per la vita degli altri. Se razionalmente posso impegnarmi di essere felice per i successi delle altre persone che mi circondano (diciamo gli amici, per cui dovrebbe essere così) di notte mi trasformo in un mostro invidioso. In particolare l'ultima invidia è per quelle donne che portano avanti una gravidanza con serenità, mentre io rosico perché vorrei tanto poter fare lo stesso e invece sono traumatizzata da nove mesi di inferno, che ancora sono traumatici a distanza di quattro anni! Vi prego fatemi dormire che se dormo sono una persona migliore :)